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Meteo ItaliaRedazione MeteoToni

Domenica più stabile in gran parte d’Italia, ma il Sud ionico resta da seguire

Domenica 13 settembre 2026 il quadro meteorologico italiano diventa più stabile su gran parte del Paese, ma non ancora ovunque. Il Nord, il Centro e la Sardegna beneficiano di condizioni in prevalenza asciutte e soleggiate, mentre alcuni settori del Sud restano esposti a instabilità locale.

L’Aeronautica Militare indica per oggi un consolidamento del bel tempo al Nord, al Centro e sulla Sardegna, pur con il passaggio di qualche velatura. Al Meridione la situazione è più articolata: tra Salento, Calabria ionica e Sicilia orientale possono ancora comparire nubi irregolari con occasionali rovesci o temporali.

Calabria meridionale e Sicilia orientale sotto osservazione

Il bollettino di vigilanza della Protezione Civile segnala per la fase previsionale di domenica precipitazioni isolate, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sicilia centro-orientale e sulla Calabria meridionale. Non è quindi corretto parlare di maltempo generalizzato su tutto il Sud.

La distribuzione dei fenomeni resta irregolare: localmente può piovere con una certa intensità, mentre a pochi chilometri di distanza il tempo può rimanere asciutto.

Venti settentrionali e mari più mossi sui bacini esposti

La ventilazione tende a disporsi dai quadranti settentrionali. Al Sud e lungo le coste esposte della Sardegna può risultare a tratti moderata. I bacini maggiormente esposti ai venti da nord risultano quindi più mossi, in particolare il basso Adriatico, lo Ionio e il Tirreno occidentale.

Le temperature rientrano in un quadro complessivamente vicino alle medie stagionali, con segnali di aumento delle massime al Sud rispetto alla fase più fresca precedente.

Una domenica a due velocità

La sintesi è netta: stabilità dominante al Nord e al Centro, residua instabilità soprattutto sul settore ionico e sulla Sicilia orientale. Chi si trova nel Mezzogiorno deve quindi guardare più alla propria zona che a una previsione nazionale generica, perché i fenomeni restano fortemente locali.