Neve, sole e crolli termici: perché le escursioni autunnali in montagna possono ingannare
Questo fine settimana non è un weekend da allarme in montagna: l’Aeronautica Militare indica alta pressione, cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso e domenica condizioni stabili quasi ovunque. Ma proprio il bel tempo di fine settembre può far sottovalutare i rischi tipici dell’autunno.
In quota fa molto più caldo del normale, per ora
Nelle Alpi occidentali domenica sono previsti circa 13-19 °C a 2000 metri e 6-12 °C a 3000 metri, con zero termico intorno a 3900-4200 metri. Anche sulle Alpi italiane orientali e sulle Dolomiti il tempo resta molto mite e generalmente asciutto.
Perché l’autunno cambia le regole
Tra settembre e ottobre la durata del giorno cala rapidamente. Un itinerario iniziato con sole e temperature gradevoli può terminare all’ombra con valori molto più bassi. Dopo un fronte freddo, inoltre, la quota neve può scendere rapidamente: sentieri asciutti al mattino possono diventare bagnati, ghiacciati o innevati alle quote più alte.
Il pericolo non è solo il meteo del momento
In montagna contano anche vento, esposizione, quota, terreno e orario di rientro. La regola pratica è semplice: controllare il bollettino fino all’ultimo aggiornamento, portare uno strato caldo e impermeabile anche con cielo sereno, prevedere un margine di luce e rinunciare se le condizioni cambiano più rapidamente del previsto.