Neve vera giovedì: Monte Rosa in pole, oltre 30 cm possibili in altissima quota
Giovedì 8 ottobre la neve torna protagonista sulle Alpi, ma in Italia il quadro sarà molto diverso da zona a zona. Il segnale più netto riguarda le Alpi occidentali, soprattutto l’area del Monte Rosa e le alte quote tra Piemonte e Valle d’Aosta. Più a est, invece, il vento da nord-ovest potrà creare effetti di foehn e rendere le precipitazioni più discontinue.
Monte Rosa: qui può nevicare davvero tanto
La previsione per Monte Rosa–Capanna Margherita è molto chiara: neve per gran parte della giornata con temperature comprese tra circa -13 e -9 °C. Sommando gli intervalli previsti si arriva a circa 31 centimetri di neve fresca entro la sera. È un valore riferito a una quota estrema, quindi non va trasferito direttamente ai fondovalle.
Più in basso, al Colle del Nivolet, la giornata parte con pioggia e circa 3 °C. Dal primo pomeriggio compaiono deboli nevicate e la quota dello zero termico scende progressivamente; la previsione indica circa 2–3 centimetri di neve fresca entro la notte, con temperatura in calo fino a circa -1 °C.
- Monte Rosa–Capanna Margherita: circa 31 cm di neve fresca previsti giovedì.
- Temperature in alta quota sul Monte Rosa: circa -13/-9 °C.
- Colle del Nivolet: pioggia al mattino, poi 2–3 cm di neve tra pomeriggio e sera.
- Quota dello zero termico al Nivolet in calo da circa 3260 m a circa 2490 m.
- Alpi occidentali favorite; più irregolare la neve sul versante italiano orientale per effetto del foehn.
Valle d’Aosta e Piemonte: neve soprattutto sopra i 2500–3000 metri
Nelle valli principali non è previsto un vero episodio invernale. Aosta e i fondovalle restano con temperature positive e precipitazioni prevalentemente piovose. Salendo oltre i 2500 metri, però, la situazione cambia rapidamente: con l’ingresso dell’aria più fredda la neve può attecchire, e sopra i 3000 metri gli accumuli diventano molto più consistenti.
Dolomiti e Alpi orientali: meno favoriti
Il trend alpino indica un forte flusso da nord-ovest dopo il passaggio del fronte. Sul versante italiano questo può produrre foehn e schiarite, soprattutto nei settori più riparati. Per questo il nord-ovest italiano appare al momento nettamente più interessante del Trentino-Alto Adige e delle Dolomiti per quantità di neve giovedì.
La previsione è ancora a tre giorni di distanza. Le quantità in alta montagna possono cambiare in modo sensibile con piccoli spostamenti del fronte. Il segnale, però, è robusto: sul Monte Rosa la giornata di giovedì ha caratteristiche pienamente invernali in quota.